Sette paste(fresche) in cerca di autore
Ipomea del Negombo 2025
Data: 30 maggio 2025
Orario: ore 16🕛
Parco Termale Negombo

Nel cuore di Ipomea del Negombo, la rassegna dedicata al paesaggio mediterraneo e alle sue infinite suggestioni botaniche e culturali, prende forma un evento collaterale che celebra uno degli elementi più identitari della tradizione gastronomica italiana: la pasta fresca.
Sette paste (fresche) in cerca d’autore è un viaggio creativo e sensoriale affidato a sette protagonisti della cucina contemporanea, chiamati a reinterpretare la pasta fresca in chiave personale, attraversando l’intero spettro del gusto: dall’aperitivo al dolce.
Un titolo evocativo che richiama la ricerca, la sperimentazione e il gesto artigianale, elementi che accomunano tanto la cucina quanto il mondo vegetale celebrato da Ipomea.
Protagonisti dell’evento saranno:
* Nino di Costanzo – alla guida del Danà Maison, due stelle Michelin, interprete raffinato della cucina contemporanea mediterranea.
nome del piatto: Tortellini ,crema di latte, cannella e frutta
* Pasquale Palamaro – chef del Indaco (all’interno del Regina Isabella), ambasciatore dei sapori marini dell’isola.
* Nello Iervolino – maestro pasticcere dell’Indaco, dove firma una proposta dolce contemporanea, tecnica e creativa.
* Ivano Veccia – patron e pizzaiolo de Lisola Ristorante Pizzeria, punto di riferimento per la ricerca sugli impasti e la pizza contemporanea.
* Michelangelo Iacono – chef del Il Monastero, dove propone una cucina identitaria ispirata alla storia e al paesaggio dell’isola.
nome del piatto: Gnocchi primaverili
* Tommaso Luongo – chef del ristorante Il Mirto presso Botania Relais & Spa, insignito della Stella Michelin Verde per l’attenzione alla sostenibilità .
nome del piatto: Pan e Puparuol
* Vincenzo Pietroluongo – chef del Umberto a Mare, interprete di una cucina mediterranea elegante e profondamente legata al territorio.
nome del piatto: Bottone di ricciola alla puttanesca
Ognuno di loro firmerà una creazione originale a base di pasta fresca, componendo un percorso degustativo che sfida le convenzioni: la pasta non più soltanto primo piatto, ma materia duttile capace di trasformarsi, sorprendere e raccontare nuove possibilità gastronomiche.

Un ruolo centrale in questa esperienza è svolto da Molino Caputo, partner dell’iniziativa e punto di riferimento internazionale nel mondo delle farine di alta qualità . Da generazioni, Molino Caputo rappresenta l’eccellenza dell’arte molitoria napoletana, con una produzione che coniuga tradizione, innovazione e profondo rispetto per le materie prime.


Le farine messe a disposizione degli chef saranno il fondamento di ogni creazione, elemento vivo e determinante capace di influenzare consistenze, profumi e identità dei piatti. Non un semplice ingrediente, ma un vero e proprio protagonista silenzioso, che accompagna e valorizza il gesto creativo di ciascun interprete. La collaborazione con Molino Caputo rafforza il legame tra sapere artigianale e alta cucina, sottolineando come la qualità dell’origine sia il primo passo verso l’eccellenza del risultato finale.



Dalla leggerezza dell’aperitivo fino all’inaspettata dimensione del dessert, il pubblico sarà guidato in una narrazione culinaria fatta di tecnica, memoria e innovazione. Un’esperienza che unisce manualità e pensiero, tradizione e sperimentazione, in perfetta sintonia con lo spirito di Ipomea.
L’evento si inserisce nel programma collaterale della manifestazione come momento di incontro tra cultura del paesaggio e cultura del cibo, ribadendo il legame profondo tra natura, territorio e creatività .